Video di Modica

Le sue moltissime chiese ‒ Modica vanta un record, 122 chiese (o forse più) in una città di soli 55.000 abitanti ‒ i palazzi, le due chiese del Duomo e le mensole sotto le terrazze stupiscono con i ricami in pietra tipici del 1700. Questa è Modica oggi, ma la sua storia, distrutta dal sisma, è forse ancora più affascinante.

Per decidere cosa vedere a Modica è utile ricordare che la città è suddivisa in tre aree: Modica Alta, Modica Bassa e Modica Sorda. Le prime due costituiscono il centro storico di Modica e raccontano la sua evoluzione nei secoli. Vi suggerisco di esplorarle entrambe, perché lì si trovano tutti i luoghi di interesse più importanti. Modica Sorda invece è il nuovo centro residenziale, con centri commerciali, negozi e palazzi di costruzione moderna.

Il Duomo di San Giorgio è il monumento più conosciuto di Modica e certamente uno dei più belli. È considerato uno dei luoghi di culto barocchi più imponenti di tutta la Sicilia e, forse, potrebbe anche esserlo. I 250 scalini che precedono l’ingresso, aiutano indiscutibilmente a renderlo ancora più maestoso, ma i suoi 62 metri di altezza non lo fanno passare certo inosservato. La facciata è di un caldo colore dorato, tipico dello stile barocco siciliano, e il monumento è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. 

Uno dei luoghi da non perdere a Modica è il Belvedere Pizzo, dove vi consiglio di salire perché il percorso per arrivarci è molto suggestivo. Superato il Duomo di San Giorgio, si cammina fra vicoli silenziosi, dove sembra che il tempo abbia rallentato per fermarsi un po’ da quelle parti. La vista è sorprendente: tutto intorno, le case e le chiese costruite sulle colline si colorano di una luce dorata nel tardo pomeriggio.

Prima di parlare dei posti più interessanti, può essere utile breve cenno sulla nascita di Modica Bassa. Dell’epoca dei Conti di Modica a cui accennavo prima rimane poco o nulla, se non la Torre dell’Orologio costruita sui resti dell’antico Castello di Modica: tutto andrò distrutto con il terremoto nel 1693. Questo evento portò i modicani a ricostruire la città a valle, nell’attuale Modica Bassa, sulle rive del fiume Moticano che scorreva fra i quattro colli. Lì si stabilì soprattutto il popolo comune che avviò le proprie attività commerciali, mentre i nobili restarono nella zona alta.

Il Duomo di San Giorgio di cui parlavamo poco fa è la Chiesa Madre (Mater Ecclesia) di Modica, ma non è l’unica: la Chiesa di San Pietro è il secondo duomo della città. Un elemento particolare del Duomo di San Pietro, a differenza delle altre chiese costruite nello stesso periodo, è la presenza del campanile. 

Corso Umberto I è la via principale della città di Modica, che si estende lungo il letto interrato del fiume Moticano. Ai lati del corso ci molti edifici interessanti, oltre a bar e ristoranti dove sedersi a inzuppare la brioche nella granita siciliana. Ve ne segnalo alcuni, che possono essere utili come spunto per decidere cosa visitare a Modica.

Di origini siciliane, lo scrittore Salvatore Quasimodo, nacque proprio a Modica. Una cosa da fare a Modica per gli estimatori del poeta è quella di visitare la sua casa natale: durante la visita potrai ammirare il mobilio originario e una suggestiva macchina da scrivere d’epoca. Ciò che rende la visita ancora più immersiva è la voce del poeta che recita alcuni suoi versi. 

A due passi dall’Ufficio del Turismo di Corso Umberto I c’è il Museo del Cioccolato. Proseguendo verso Modica Alta, superato il Duomo di San Pietro si trovano il Palazzo degli Studi e il Teatro Garibaldi, sontuosamente barocchi; più in su c’è la Biblioteca Comunale, che ha una sezione dedicata al poeta Quasimodo.



Benvenuti a Modica



“Modica, Città barocca” di Giovanni Benintende



Modica – Drone 4K



Exploring Sicily, Italy by drone – Modica drone video



Il fascino di Modica in 4K



Modica – UNESCO World Heritage Sites



Walking in the amazing Sicily Modica (4K)



Speciale Eden: Modica



Il cioccolato di Modica



Modica e il suo cioccolato

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